La malattia del Parkinson

Cosa vogliamo prevenire e curare

Quando un’improvvisa chiusura o rottura di un vaso sanguigno impedisce al sangue di portare ossigeno e nutrimento al cervello, le cellule cerebrali subiscono un danno definito ictus ischemico; se invece la fuoriuscita di sangue provoca una compressione del cervello si parla di ictus emorragico.

 

Dove vogliamo arrivare

Utilizzeremo la Risonanza Magnetica Nucleare non solo per diagnosticare l’ictus, ma anche per valutarne il decorso e la capacità di recupero dei nostri pazienti. La Risonanza ci fornirà infatti preziose informazioni sul funzionamento degli organi e degli apparati danneggiati, oltre che sull’equilibrio metabolico. Potremo così fornire importanti criteri di prognosi e soprattutto valutare il successo della terapia riabilitativa scelta, per poter impostare terapie farmacologiche sempre più personalizzate.

 

Il progetto studierà e valuterà le disabilità e il livello di recupero funzionale di 30 pazienti colpiti da un solo episodio di ictus ischemico/emorragico non lacunare, ovvero che non hanno subito danni al tessuto nervoso all’interno del cervello e al momento dell’ictus non presentavano altre patologie celebrali significative e patologie infiammatorie e/o infettive.

 

Quali sono i tempi previsti?

La durata del progetto è di 2 anni.

 

Quanti ricercatori sono impegnati nel progetto?

L’intero Neuro Center di Humanitas (Stroke Unit, Neurologia, Neurochirurgia, Imaging, Riabilitazione e Laboratori di Ricerca)  è coinvolto in questo progetto.

 

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